| IL BISOGNO
L'attivazione di questo servizio è dovuta alla constatazione
che in Lombardia (come del resto sull'intero territorio nazionale)
non esistono strutture a dimensione familiare che accolgano
bambini piccoli con gravi patologie cerebrali e conseguenti
plurimenomazioni.
In queste situazioni, le soluzioni attuate restano l'ospedalizzazione
(il più delle volte protratta oltre il necessario)
oppure l'istituzionalizzazione, che risultano però
molto onerose sia in termini economici sia in termini di benessere
del bambino.
Negli ultimi anni sembra che sia in incremento il numero
di questi casi. Le recenti acquisizioni delle tecniche di
rianimazione e delle competenze della patologia neonatale,
la presenza sul territorio di famiglie immigrate appartenenti
a culture che escludono l'handicap (specie nelle forme più
gravi), la fragilità del sistema famiglia, l'aumento
delle fasce di povertà e la necessità della
donna di lavorare, sono tutti elementi che incrementano le
richieste ai servizi sociali di presa a carico di bambini
in condizioni di estrema gravità.
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